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| News n°14 del 04/09/2007 |
Detraibilità per i giovani tra i 5 e i 18 anni, ecco come
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| La misura, voluta dal Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive Giovanna Meandri, prevede l’abbattimento dell’Irpef per le famiglie nel limiti di 210 euro l’anno. Il facsimile di ricevuta nell'allegato PDF
Nell’imminenza dell’inizio dell’anno agonistico che riguarda moltissime giovani e giovanissimi delle nostre società, lo sportello di consulenza del Comitato Regionale FIPAV Lazio, grazie alla collaborazione con lo Studio del Dott. Fabio Romei, ha ritenuto utile predisporre un facsimile di ricevuta o quietanza delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e/o l’abbonamento ad Associazioni e strutture sportive di ragazzi di età tra i 5 e i 18 anni, che l'art. 1, comma 319 della legge Finanziaria 2007 ha reso detraibili dall’Irpef nel limite di 210 euro annui.
La misura, come noto, è contemplata dal decreto di attuazione a firma del Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive di concerto con il Ministro dell’economia.
In base a tale decreto, la detrazione spetta per le spese di iscrizione annuale ed abbonamento alle attività sportive a condizione che
1. si tratti di spese sostenute per la pratica sportiva di ragazzi (stante la formulazione letterale non sembra necessario che si tratti dei propri figli) di età compresa tra 5 anni e 18 anni (si ritiene, rispettivamente, già compiuti e non ancora compiuti al momento del pagamento);
2. i beneficiari del pagamento siano società ed associazioni sportive dilettantistiche che rechino nella ragione o denominazione sociale la finalità sportiva dilettantistica (è quindi necessario che, nel giustificativo di spesa, risulti espressamente la dicitura di associazione o società "sportiva dilettantistica"), ovvero che i beneficiari siano i gestori di piscine, palestre ed impianti sportivi anche, se si tratti di soggetti diversi dalle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
3. la spesa risulti da bollettino postale o da contabile di bonifico bancario ovvero da ricevuta di pagamento recanti:
• i dati anagrafici, incluso il codice fiscale, del beneficiario del pagamento;
• la causale di pagamento (iscrizione, abbonamento, ecc.);
• l'attività sportiva esercitata;
• l'importo corrisposto;
• i dati anagrafici del praticante l'attività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.
Si ricorda con l'occasione che, per le associazioni/società che si avvalgono dei benefici della legge 398/91, gli incassi (ed i pagamenti) di somme uguali o superiori ad Euro 516,46 NON possono avvenire per contanti nè mediante assegni bancari che non siano intestati all'associazione e non rechino la clausola "non trasferibile".
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REG_ccticibhzwgxbfiifhzh.pdf |
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